Novità

 

Opere edite dalle Edizioni PiZeta ed altre distribuite disponibili (Prezzi in Euro, IVA inclusa)

NOVITA’ 2012

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PUBBLICAZIONI 2011

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604

Diana Paleologo G.B., SACRA UNIVERALE FILOSOFIA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE. Riproduzione dell’edizione del 1713 - Archè Milano 201 - Pgg. 312 - ISBN 978-88-7252-316-2

C_Sacra_universaleUna rarità della letteratura ermetica ed alchemica italiana, per lungo tempo ignorata come tale dai cultori di queste discipline. In effetti, quest'opera era passata pcr un libro di devozioni - senza dubbio in ragione del titolo e, ancor più del sottotitolo -, fino a quando l'erudito bibliografo Denis Duveen pensò a doverosamente inserirla nella sua preziosa Bibliotheca alchemica et chimica (London 1965) : «Unknown to the bibliographers; no copy in the British Museum. This is an cntirely mystical and alchemical book : 6 of the plates are of grcat alchemical interest. Very rare».

Non che le «speculazioni» del Paleologo non fossero animate da uno spirito profondamente devoto - con riferimenti costanti alla patristica greca e latina -, ma le sue straordinarie interpretazioni delle concezioni e dei processi alchemici e cosmologici, confrontate pur con passi biblici, rientrano a pieno titolo in una Bibliotheca alchemica et chimica.

27,00

603

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Le Forestier, René, LES PLUS SECRETS MYSTÈRES DES HAUTS GRADES DE LA MAÇONNERIE DÉVOILÉS OU LE VRAI ROSE-CROIX SUIVI DU NOACHITE. Réimpression avec une introduction, des notes, un appendice et un index - Archè Milano 2011 - Pgg. 182, ill.- ISBN: 978-88-7252-317-9

COLLANA: Bibliotheca Esoterica

C_Les_plus_secrets«2566 LE FORESTIER (R.). Les plus secrets Mystères des Hauts Grades de la Maçonnerie dévoilées. 1774. Réimpression avec une introduction, des notes et un appendice par R. LE FORESTIER. Dorbon-Aîné, s.d. (1916), in-8 de IV-182 pp., br.

Devenu très rare, cet ouvrage contient non seulement la réimpression de l’ouvrage de Bérage (que Wolfstieg attribue d’ailleurs à Karl Friedrich Köppen alors que, suivant M. Le Forestier, celui-ci n’en aurait été que l’éditeur) mais aussi une très copieuse introduction de 65 pages “Histoire de l’origine de la Maçonnerie” et 8 planches hors texte.»

(Thèse complémentaire présentée à la faculté des lettres de l’université de Paris, 1915)

25,00

602

Pseudo Democrito, SCRITTI ALCHEMICI CON IL COMMENTARIO DI SINESIO,
SEHA Paris, Archè Milano 2011 - Pgg. 528 -
ISBN: 978-88-7252-319-3

ARGOMENTO: Alchimia - Ermetismo
COLLANA: Textes et Travaux de Chrysopoeia 12

C_PpseudodemocritoLe opere alchemiche tramandate sotto il nome dell'antico atomista Democrito sono qui per la prima volta riedite (dopo la datata edizione del Berthelot -Ruelle), con traduzione italiana, assieme ad alcuni nuovi frammenti attribuiti al filosofo e al commentario dell'alchimista Sinesio. I testi, stabiliti sulla base di una nuova analisi della tradizione graca e siriaca, sono commentati sia dal punto filologico che dottrinale: particolare enfasi è stata posta sulla spiegazione dei processi tecnici illustrati dalle ricette alchemiche, sulla identificazione delle sostanze impiegate e sul'interpretazione delle principali teorie alla basedei procedimenti descritti,

Un'ampia introduzione, suddivisa in tre capitoli, chiarisce i principali problemi sollevati dalla tradizione manoscritta del Corpus alchemicum graecum, discute sull'identificazione degli autori dei trattatiriediti tanto quanto sulla loro struttura originaria, e tratteggia le caratteristiche principali dell'alchimia greco -egiziana nella sua fase più antica, con particolare attenzione ai possibili influssi vicino-orientali.

45,00

601

Theophane, MATGIOI, Edizioni PiZeta 2011, pagine 114 - ISBN: 978-88-8762-553-0

SCHEDA PDF .misc30466

601_EPZLéon Champrenaud, che con il nome di Théophane fu vescovo di Versailles della Chiesa Gnostica fondata da Jules Doinel, presenta una efficace sintesi della figura del conte Albert Puyou de Pouvourville, più noto fra gli esoteristi con lo pseudonimo di Matgioi.

Il testo è articolato in tre parti: la prima descrive la vita di Matgioi, dall'esperienza militare in Estremo Oriente - in particolare nel Tonchino - alla successiva attività in Francia, sempre connessa al suo passato coloniale.

La seconda ne illustra la vasta opera, che si compone di ventiquattro volumi, suddivisi in studi coloniali, storici, letterari e metafisici.

La terza parte, infine, contiene i princìpi fondamentali della dottrina metafisica taoista. Sono pertanto presi in esame i fondamenti di tale dottrina a confronto con quelli delle religioni rivelate. AlI' esposizione si affianca l'analisi approfondita del primo esagramma dell'] Ching, il Cielo.

La parte dottrinale si conclude con alcune considerazioni relative al destino dell' essere umano, in quanto parte necessaria dell 'Universo.

14,00

600

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Antoine Calvet, Oeuvres alchimiques attribuées à Arnaud de Villeneuve, Archè 2011, Pagine: 728
ISBN 978-88-7252-318-6

600_Les_Oevres_alchimiques

57,00

599

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Gilles Le Pape, De l’admirable palingénésie, Archè Edizioni, 2011, Pagine: 224
ISBN 978-88-7252-314-8

599_Admirable_PalingenesieQual è l’elemento comune fra la morte e la teosofia, la fenice e l’alchimia, Dracula e i Padri della Chiesa, la Rosa-Croce e la massoneria, la Parusia e la reincarnazione? In breve, cosa lega l’immaginario, la speranza e la poesia nei tre regni? La palingenesia. Questo termine poco usato la cui tematica, almeno per certi aspetti, è tuttavia nota a tutti, tanto è una chiave indispensabile alla comprensione della storia delle idee, delle correnti esoteriche e religiose.

Per secoli non si tratta che di un concetto poetico, un pensiero filosofico o spirituale, fino alla rivelazione della sua dimostrabilità alla fine del Cinquecento. Teosofo o teologo, bisognava allora prendere la propria posizione in un universo in cui omuncoli, generazione spontanea e regola delle corrispondenze universali costituiscono la materia e la cornice consueta della riflessione. Seguendo la cristianizzazione della palingenesia, la trasformazione della fenice da simbolo solare in una rappresentazione della resurrezione per l’edificazione dell’uomo, questa indagine cammina fra i più bei sogni, i più bei pensieri sulla sopravvivenza dell’anima e la sua dimostrazione attraverso la chimica.

26,00

597

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Jouffroy, Théodore, Cours de philosophie, Edidit - Paris, 2007, Pagine: 192
 ISBN 978-2-912770-09-7

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24,12

596

Beckwith, Charles - Le profezie di Daniele e l’Apocalisse di S. Giovanni Apostolo, Edizioni PiZeta, Pagine: 312, NOVITÀ 2011 - ISBN: 978-88-87625-48-6

SCHEDA PDF misc30466.

596_EPZ_250x35002Charles Beckwith (1789 – 1862) intraprese in gioventù la carriera militare, bruscamente interrotta a causa di una grave ferita riportata durante la battaglia di Waterloo, dove combatteva con il grado di maggiore agli ordini del duca di Wellington.
Dopo alcuni anni di lunghi viaggi, ebbe notizia “per caso” della Chiesa valdese in Piemonte. Recatosi subito in visita nel 1827, rimase affascinato dalla tradizione valdese - che ancora nell’Ottocento si riteneva di origine apostolica - e, a poco a poco, la sua permanenza nelle Valli si prolungò per mesi e poi per anni. Dotato di un carattere energico e di una fede ardente, dedicò il resto della sua vita a favore di quella comunità, organizzando l’istruzione popolare e costruendo edifici dedicati al culto, fra i quali il Tempio di Torino.

Il suo impegno letterario produsse varie opere. Scrisse una nuova liturgia per il culto valdese nel Saggio di liturgia, secondo le dottrine della Santa Scrittura, ad uso dei semplici; Regula fidei; Horæ Apocalypticæ; L’esistenza di Dio, una vita avvenire, pene e ricompense; Il Messia redentore.

In particolare nella presente, pubblicata nel 1853 con il titolo di Horæ Apocalypticæ - Le profezie di Daniele e l’Apocalisse di S. Giovanni Apostolo e messa all’Indice l’anno successivo, Beckwith esamina il contenuto dei due testi sacri, prendendo le mosse dal libro del profeta Daniele (il sogno di Nabucodonosor della statua quadripartita, le bestie, i flagelli), e continuando con l’Apocalisse. Seguendo il metodo protestante, egli propone le sue interpretazioni alla luce di precisi fatti storici succedutisi dai tempi biblici fino alla Rivoluzione Francese e alle turbolenze ottocentesche. Per l’autore esiste un punto fermo: il messaggio dell’Antico Testamento, e poi del Nuovo, è stato trascurato. La Chiesa di Roma si è gradualmente allontanata dal Vangelo dimenticando la Parola scritta, la purezza originaria, e ha introdotto innovazioni che l’hanno portata, gradualmente, a diventare un qualunque regno terreno, anzi, il regno terreno cui tutti gli altri si piegano, addirittura il regno dell’Anticristo.

23,00

595

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François, Stéphane, LA NOUVELLE DROITE ET LA “TRADITION”, Archè Milano 2011, Pagine: 128
ISBN: 978-88-7252-311-7

SCHEDA PDF misc30466

595_ARC_250x350In questo saggio l’autore si dedica ad analizzare la sintesi fra il tradizionalismo nel senso esoterico del termine, in particolare attraverso i suoi esponenti più noti, vale a dire René Guénon e Julius Evola e i discorsi politici antimoderni che emanano da una delle grandi tendenze della Nuova Destra.

Questi tradizionalisti, provenendo da varie correnti dell’estrema destra, hanno progressivamente incorporato nei loro discorsi le tesi del principale rappresentante della corrente tradizionalista, René Guénon.
Di fatto, l’ambiente che studieremo integra abbastanza spesso ai corpi dottrinali tradizionalisti altri corpi scaturiti dalle diverse correnti della destra radicale, elementi che provengono dalla loro cultura politica originaria.
Questo testo, inoltre, supera il ristretto ambito dell’analisi di una corrente della destra radicale francese.
La sfera d’influenza studiata è, infatti, di ampiezza internazionale. Queste persone, questi gruppuscoli, formano una nebulosa coerente dal punto di vista ideologico e sono presenti in modo più o meno significativo nelle varie nazioni occidentali, in particolare: in Italia, in Scandinavia, in Gran Bretagna, in Spagna, in Russia, in Romania o negli Stati Uniti.

Quindi questo saggio è importante perché non esiste alcuno studio esaustivo sul discorso tradizionalista della nuova destra, sebbene alcuni specialisti ne parlino succintamente in diverse pubblicazioni.

16,00

569

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Coyné, André,  Regards sur Fernando Pessoa, Archè Milano 2011, Pagine: 212
ISBN: 978-88-7252-300-1

SCHEDA PDF misc30466.

Pessoa minIl presente studio illustra i due aspetti dell’opera: l’aspetto occultista e quello razionale di Pessoa.

La sua poesia, chiosa continua di quello spazio crepuscolare fra consapevolezza del mondo e sogno del mondo che è anche quello di un simbolismo cosciente di se stesso.

«Fin dall’infanzia, ho avuto la tendenza di circondarmi di amici e di altri mai esistiti, figure irreali che erano sempre visibili e mie, quanto le cose che chiamiamo, forse abusivamente, vita reale»

 

24,00

566

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Grassot Louis, LA FILOSOFIA CELESTE, Edizioni PiZeta, Pagine: 164
NOVITÀ 2011
- ISBN: 978-88-87625-45-5

SCHEDA PDF misc30466

Filosofia Celeste minNulla si sa di Louis Grassot salvo il fatto che, stando a quanto scritto sul frontespizio dell’edizione originale di La Filosofia Celeste, egli era medico all’Università di Montpellier agli inizi dell’Ottocento.
In questo breve ma significativo saggio di alchimia, l’autore parla di Dio, della natura e dei suoi principi; dell’unione del Creatore con le creature; del rapporto fra microcosmo e macrocosmo; del ritorno di tutte le creature all’unità loro principio tramite l’uomo.

In particolare, l’opera comprende una prima parte che spiega il principio o causa prima, sorgente dell’armonia universale. Nella seconda si parla della sostanza, degli elementi, dei principi terminali e dell’unione del Creatore con le creature. Infine, nella terza, a detta dell’autore, la porta della vera filosofia naturale viene completamente aperta.

In tal modo, suggerisce Louis Grassot, lo studioso della scienza ermetica potrà collegare le prime due parti - nelle quali, mediante un’esposizione serrata, presenta le sue dimostrazioni grazie all’ausilio di concetti matematici e geometrici - alla terza, redatta con il classico linguaggio enigmatico dell’Alchimia.

15,00

PUBBLICAZIONI 2010

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AUTORE, TITOLO, SOGGETTO

PREZZO €

563

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Pascal Carlo, DEI E DIAVOLI - SAGGIO SUL PAGANESIMO MORENTE, Edizioni PiZeta, Pagine: 138, NOVITÀ 2010

ISBN: 978-88-87625-45-5Dei e diavoli min

SCHEDA PDF misc30466

Carlo Pascal (1866-1926), latinista, per lunghi anni professore incaricato all'Università di Pavia, compose nel 1904 questo interessante studio centrato sul passaggio fra due epoche: il tramonto dell'impero romano d'occidente e l'inizio del periodo medievale.

Questo evento coincise con il declino del paganesimo e l'avvento de Il' era cristiana. In tale contesto, le antiche divinità pagane non solo furono soppiantate, ma vennero addirittura considerate perniciosi demoni.

L'autore, avvalendosi degli scritti di Cicerone, Lucrezio, Seneca, come anche di sant'Agostino, san Gerolamo, Tertulliano Origene ed altri Padri della Chiesa, esamina acutamente le vicende che caratterizzarono quel tormentato periodo di transizione e la frattura con il mondo antico.

14,00

562

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Mukerji Dhan Gopal - BRAHMANO E PARIA, Edizioni PiZeta, Pagine: 212, NOVITÀ 2010 - ISBN: 978-88-87625-46-2

SCHEDA PDF misc30466

Brahmano e Paria minNel racconto autobiografico suddiviso in due parti l'autore, nella prima, narra di se stesso nella nativa India.

Appartenente alla casta dei brahmani, la sua famiglia è preposta da generazioni a un tempio in una cittadina nelle vicinanze di Calcutta, dove la vita si svolge serena secondo un rituale millenario: ogni istante della giornata, ogni evento quotidiano è motivo di riflessioni spirituali che aprono la mente e lo spirito su più vasti orizzonti.

Ma all'autore non basta: alla ricerca di se stesso e di Dio, tenta diverse strade fino a quando, nella seconda parte del racconto, sbarca in America per studiare in una università californiana.

Si ritrova così nella San Francisco del primo Novecento, in una società ben diversa dall'ambiente indù, in cui risalta l'antitesi fra Oriente e Occidente.

In uno stile garbato e ricco di humor, Mukerji ha il dono di osservare e far osservare con distacco e autoironia anche le situazioni più paradossali e spiacevoli.
Brahmano e Paria ebbe l'onore di essere ricordato da René Guénon nelle recensioni di libri pubblicati fra il 1929 e il 1948 in Le Voile d'Isis (v. Le Théosophisme, Éditions Traditionnelles, Paris, 1982, p. 379).
Vi fu altresì la segnalazione di Jean Marquès Rivière in Vers Bénarès La ville sainte (tr. it. Verso Benares - La città santa, San Donato, Edizioni PiZeta, 2009), in cui lamentava la scarsa considerazione per un'opera come la presente, fondamentale per la comprensione della civiltà indù.

18,00

560

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 Emmanuelli Jean - HAYAGRÎVA COU DE CHEVA, Archè Milano, Pgg. 64 - NOVITÀ 2010

ISBN 978-88-7252-307-0 Hayagriva min

L’opera fa riferimento alla Presenza di HAYAGRĪVA, in cui ha radice la trasmissione della dottrina tantrica dello Spirito-Parola Universale - PURUZOVĀC -  origine degli AVATĀRA, e a cui s’identifica essenzialmente lo Spirito dell’India di cui parla René Guénon.

18,00

559

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Houman Setareh - DE LA PHILOSOPHIA PERENNIS AU PERENNIALISME AMERICAIN,
Archè Milano, Pgg. 622 - NOVITÀ 2010

ISBN 978-88-7252-296-7

Philosophia perennis minLa ricerca di una saggezza di origine non umana, immutabile nella sua essenza, trasmessa dagli albori dell’umanità ma frammentata e in parte perduta, è un tema ricorrente nella storia dell’esoterismo occidentale. In particolare, all’inizio del XX secolo, ha trovato espressione in una forma di pensiero detta “tradizionalismo” soprattutto da quando René Guénon se ne fece portavoce con i suo scritti anti-modernisti.
Il termine “perennialismo” (perennialism) ne è il sinonimo, ma viene usato più specificamente a proposito dalla forma assunta da questo pensiero negli Stati Uniti, di cui Coomaraswamy, Schuon, Seyyed Hossein Nasr, Huston Smith e una seconda generazione di autori quali James Cutsinger ne sono i principali rappresentanti.
Dopo un’introduzione dedicata alle radici del perennialismo nordamericano - a partire dal Rinascimento fino al teosofismo moderno e all’opera di Coomaraswamy, passando per le ricerche romantiche  e trascendentaliste  di una luce venuta dall’Oriente - l’autore presenta la storia di questa corrente propriamente detta  negli Stati Uniti, dalla metà del Novecento a oggi.

58,00

558

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Pilard Nathalie - SUR JUNG ET LE YI KING, Archè Edizioni, Pgg. 152 - NOVITÀ 2010

ISBN: 978-88-7252-294-3

Sur Jung minSur Jung et le Yi King vuole rivelare l’evidenza di un incontro per mezzo dell’intuizione fra lo psicologo analitico Carlo Gustav Jung e il monumento di saggezza cinese rappresentato dallo Yi King, il Libro dei mutamenti.
Sul finire degli anni 1910, dopo la rottura con Freud, Jung sente la mente prigioniera della razionalità occidentale. La ricchezza dell’antico Yi King, tradotto nel linguaggio simbolico di Richard Wilhelm, risponde alle sue più fondamentali aspirazioni. L’intesa, la comprensione è immediata. L’amico viene da lontano ma anch’egli disegna le immagini significative e libere. Le chiama “esagrammi” e presto Jung le chiamerà “archetipi”.
Dagli anni intorno al 1910 Jung scopre che la consultazione dell’oracolo Yi King rivela ciò che egli chiama “sincronicità” fra il presente del lettore e il testo immutabile. Trent’anni dopo, lo psicologo osa svelare la scoperta eretta a principio nella sua prefazione alla traduzione inglese del Libro dei mutamenti.

Illustration de couverture : Mandala Orient Occident
réalisé par l'auteur et Michael Morgadinho

20.00

561

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De Maistre Louis - DANS LES COULISSES DE L’AGARTHA:
L’extraordinaire mission de Ferdinand Anton Ossendowski en Mongolie,
Archè Milano, Pgg. 392 - NOVITÀ 2010

ISBN 978-88-7252-306-3

Agartha minOssendowski et la vérité: con questo titolo il celebre geografo ed esploratore svedese Sven Hedin tentò a suo tempo di cogliere con determinazione la parte di verità contenuta nel racconto delle avventure di questo personaggio controverso che, nel 1924, fu al centro di una tavola rotonda cui parteciparono, oltre all’organizzatore Frédéric Lefèvre e lo stesso Ferdinand Ossendowski, Jacques Maritain, René Grousset e René Guénon. Quest’ultimo si ispirò ampiamente a Bêtes, Hommes et Dieux nel suo libro Le Roi du Monde e difese colui che definiva in privato come «uomo di collegamento» (senza altra precisazione).

La presente opera prosegue il medesimo compito, andando ben al di là delle semplici questioni geografiche o di eventuali plagi e avendo a disposizione fonti documentarie ben più vaste e recenti, principalmente polacche e russe. Grazie a queste ultime, il lettore resterà sorpreso di vedere ciò che era stato occultato fino alla caduta del Muro di Berlino: vale a dire che fin dalla presa di potere dei bolscevichi a Mosca, vi fu non una semplice tolleranza bensì una partecipazione attiva del regime nelle imprese degli occultisti russi e degli adepti mongoli del Kâlachakra. La Ceka, da parte sua, era determinata a seguire la “via lamaista” di penetrazione al di là degli Urali. La Sezione Speciale della Ghepeù, che aveva organizzato una spedizione nei monti Altai, arrivò a progettare una spedizione a Shambala, come ci informano eminenti cattedratici e ricercatori russi contemporanei. Sempre negli ambienti russo-siberiani si trovano curiose testimonianze riguardanti le relazioni fra differenti settari “Antichi Credenti” e dei centri tantrici della “mano sinistra”.

Un altro dei punti forti del libro - a onore dell’autore - è l’esame comparato dell’edizione americana (del 1922) realizzata con la collaborazione del giornalista Lewis Stanton Palen - e da cui procedono tutte le differenti traduzioni - con l’edizione polacca del 1923, riscritta dal solo Ossendowski. Tutti avevano trascurato di farlo, pensando probabilmente che si trattasse, tutto sommato, di una semplice versione polacca. Tuttavia, questo lavoro ha portato importanti frutti inattesi: la versione polacca dell’opera, salvo alcune omissioni, non solo porta alla luce varianti molto significative, ma anche interi brani ed elementi che non si trovano nell’edizione princeps.

La figura di Ossendowski, che non era affatto un “geologo”, risalta in tutta la sua ambiguità. Il suo ruolo e le sue missioni (non solo in Asia centrale ma anche in Giappone e negli Stati Uniti, evolvono in un ampio contesto internazionale in cui si svolge il “Grande Gioco”, e rimangono in parte enigmatici (i “datori di lavoro” dell’agente di collegamento restano nell’ombra). Nonostante alcune esagerazioni, o addirittura invenzioni, il libro di Ossendowski Bêtes, Hommes et Dieux, rivela dati importanti sul suo ruolo misterioso in Mongolia: i suoi contatti con i principali monasteri, senza apparenti difficoltà malgrado l’ignoranza della lingua; con il Bogdo-Khan e in particolare con lo spietato Ungern-Sternberg. Il suo rapporto con quest’ultimo si rivelò decisivo per quanto riguarda la sorte del barone, anche se i particolari ci restano ignoti. Ossendowski fu anche il collaboratore politico del tristemente noto “Ordine n° 15” di Ungern-Sternberg.

75,00

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Chiappelli Alessandro, AMORE, MORTE ED IMMORTALITÀ, Edizioni PiZeta, Pagine: 156
NOVITÀ 2010
- ISBN: 978-88-87625-44-8

SCHEDA PDF  misc30466

AMImAlessandro Chiappelli (Pistoia, 1857 – Napoli, 1931 ), fu professore di Storia della filosofia all’Università di Napoli.

Scrittore fecondo, svolge nel presente volume l’esame di tre temi strettamente connessi e fondamentali nella vita umana, per l’appunto l’amore, la morte e l’immortalità. Soprattutto a proposito di quest’ultima, egli afferma che «...ben possiamo segnare con ferma mano alcune linee di pensiero, convergenti verso un punto che cade al di là dell’esperienza: raccogliere alcune indicazioni che, dentro i termini di questa, sembrano accennare a certe direzioni della vita onde è resa legittima la presunzione della continuazione sua oltre i confini dati dall’esperienza normale ...[e proiettare] ... qualche luce sulla possibilità di una permanenza oltre la morte».

INDICE DELL’OPERA

  • Avvertenza / Introduzione
  • Capo I: L’esperienza della morte La scienza positiva e la sopravvivenza - Gli equivalenti dell’immortalità - La conservazione dell’energia e la sopravvivenza umana
  • Appendice al Capo I: L’arte di morire
  • Capo II: La biologia e la sopravvivenza umana
  • Capo III: La psicologia normale - Il principium individuationis - La continuità nell’evoluzione vitale
  • Capo IV: Altre indicazioni della continuità della vita spirituale
  • Appendice al Capo IV: Amore e Morte
  • Capo V: La volontà della vita e la morte
  • Capo VI: Le ricerche psichiche e la questione della sopravvivenza
  • Capo VII: Le ragioni etiche e metafisiche - Valore e limiti della sopravvivenza

15,00

556

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Berti Domenico - Giordano Bruno da Nola, Edizioni PiZeta, pgg.456 - NOVITÀ 2010

SCHEDA PDF  misc30466

Giordano Bruno da NolaPubblicata nel 1868, quest' opera fu il primo lavoro organico dedicato a Giordano Bruno. Ne presentiamo la seconda edizione, del 1889, rispetto alla precedente notevolmente arricchita e ampliata, che contiene, insieme alla narrazione della tormentata vita del filosofo, una serie di documenti relativi ai suoi processi.
Di particolare importanza la puntuale ricostruzione delle sue vicende, dalla nativa e amatissima Nola al convento dei domenicani di Napoli da cui, lasciato l'abito, Bruno volgerà verso Roma, peregrinando poi per l'Europa attraverso Francia, Inghilterra, Germania, Polonia.
L'autore, accanto alla vita del filosofo, ne illustra il pensiero - formatosi sulle idee di Gioacchino da Fiore, del cardinale Nicola da Cusa, di Keplero, di Copernico e, soprattutto, di Raimondo Lullo - inserendo la complessa figura del Nolano nel contesto politico-sociale sul finire del Cinquecento, il secolo di quei mutamenti che aprirono la via al mondo moderno.

Domenico Berti (Cumiana, 1820 - Roma, 1897) fu uomo politico, filosofo e saggista. Dopo la laurea insegnò filosofia morale all'università di Torino e, dal 1871 al 1877, storia della filosofia all'università di Roma. Oltre a Giordano Bruno da Nola, scrisse numerosi altri saggi, in particolare intorno a Galileo Galilei, Giovanni Valdes, Cesare Cremonino, Tommaso Campanella.
All'attività didattica affiancò la politica: dal 1850 al 1894 (a eccezione della VI legislatura) fu deputato dapprima al parlamento subalpino e poi, dopo l'Unità d'Italia, al parlamento italiano, dove ebbe l'incarico di ministro dell'istruzione con il governo Lamarmora, e ministro dell'agricoltura e del commercio con il governo Depretis. Divenuto senatore nel 1895, si spense a Roma il 22 aprile di due anni dopo.

30,00

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La Franc-Maçonnerie occultiste au XVIIIe siècle et l’Ordre des Élus Coëns, Archè Milano, Pgg. 578 - NOVITÀ 2010

FrancMaconnerieOccultiste«Di tutti i Riti massonici che, nell’ultimo trentennio del Settecento, hanno combattuto il razionalismo in nome di un’antica tradizione segreta, l’Ordine degli Eletti Coen è il più degno di interesse. Fondato da un ebreo convertito, ma versatissimo nella Cabala teorica e pratica, questa associazione occultista, che fu la prima scuola di Louis Claude de Saint-Martin, professava un cristianesimo esoterico, molto affine allo Gnosticismo, e i suoi adepti evocavano gli Spiriti Superi o esorcizzavano i demoni mediante specifiche cerimonie magiche.
L’Ordine degli Eletti Coen ha svolto un ruolo di primo piano nella storia del movimento mistico con l’avvicinarsi della Rivoluzione Francese.
La presente opera, basata solo su documenti autentici, studia la setta sotto tutti gli aspetti. Dopo aver messo in luce le sue dottrine segrete, i suoi temi mistici e le sue pratiche teurgiche, ne stabilisce la filiazione e risale, per trovarne l’origine, fino al Talmud, allo Zohar, ai Neoplatonici, ai Neopitagorici, agli Gnostici e agli occultisti del Rinascimento. Descrive infine la storia dell’associazione, sia come gruppo mistico sia come Rito massonico, e fa il ritratto degli adepti più rappresentativi. - 4 tavole inserite nel testo ricostituiscono i grafici segreti e i tracciati delle operazioni magiche». (Bibliotheca Esoterica 2563).

«Tutto ciò che è propriamente storico è molto ben fatto e basato su uno studio molto serio dei documenti che l’autore ha potuto avere a disposizione e non potremmo che raccomandarne la lettura».
«La prima parte è un’eccellente visione d’insieme sul contenuto del Trattato della Reintegrazione degli Esseri [...]; non era facile trarne un’esposizione coerente e bisogna lodare Le Forestier di esservi riuscito [...]. Le Forestier ha ragione di parlare a questo proposito di “Cristianesimo esoterico”» e «assolutamente ragione di vedere nell’espressione “forma gloriosa”, usata frequentemente da Martines, e dove “gloriosa” è in certo qual modo sinonimo di “luminosa”, un’allusione alla Shekinah...»
(Estratti dalla lunga recensione che René Guénon pubblicò nel numero di dicembre 1929 di Voile d’Isis con il titolo “Un nuovo libro sull’Ordine degli Eletti Coen”).

43,00

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Böhme Jacob, I SEI PUNTI  TEOSOFICI (Sex Puncta Theosophica), Edizioni PiZeta,
Pgg.136 - NOVITÀ 2010

SCHEDA PDF  misc30466

Sei punti teosofici min02Jacob Böhme nacque nel 1575 ad Alt Seidenberg, villaggio nell’Oberlausitz, da una famiglia di contadini agiati, originari forse dalla Boemia. Ebbe un’educazione severamente religiosa e frequentò la scuola comunale della vicina Seidenberg, in cui molta importanza era data all’insegnamento religioso e alle letture della Bibbia.

Dal 1594 al 1599 visse a Görlitz come garzone calzolaio dividendo il suo tempo tra le fatiche del mestiere e le occupazioni religiose. Nel 1600 ebbe una visione estatica, suscitata in lui dallo splendere di un comune piatto di peltro che, colpito dal sole, parve risvegliare in lui una chiarezza interna così violenta, da dargli la sensazione di aver svelato gli ultimi arcani delle cose. Lasciò però passare altri dieci anni in grande umiltà, e solo allora, in conseguenza di un’altra fortissima illuminazione, si decise a scrivere delle sue visioni e concezioni. Ma così cominciarono le angherie e le persecuzioni. Dopo alcuni mesi, le autorità della città, cedendo alle insistenze del parroco superiore della città, lo misero in prigione. Ben presto fu però rimesso in libertà, dietro la promessa di non pubblicare più nulla. Tuttavia, cinque anni dopo, spinto da amici e ammiratori devoti, riprese la penna, pubblicando fino alla sua morte, in rapida successione, una trentina di opere.

Verso il 1623 il parroco riprese la sua campagna contro di lui e nel maggio 1624 egli dovette andarsene dalla città per sfuggire alle continue angherie; si recò a Dresda, ove era già stato invitato in precedenza. Poco dopo, amaramente deluso nelle sue speranze di trovare in quella città un asilo tranquillo, tornò a Görlitz, piegato nel corpo e nell’animo, e vi morì il 17 novembre 1624 in seguito a un attacco di febbre. Si dice che nelle sue ultime ore mormorasse che sentiva il canto dei cori celesti.

    INDICE

  • INTRODUZIONE
  • PREFAZIONE DELL’AUTORE AL LETTORE
  • PRIMO PUNTO: Della crescita dei tre princìpi, e quale albero e vita ciascuno partorisca in sé e da sé. Come si debba ricercare e conoscere il fondamento della natura.
  • SECONDO PUNTO: Dell’albero commisto, buono e cattivo: ossia della vita dei tre princìpi l’uno nell’altro, e come si uniscano e si sopportino.
  • TERZO PUNTO: Della originarietà della crescita contrariata, in cui la vita contrasta con se stessa.
  • QUARTO PUNTO: Come il sacro e buon albero della vita eterna cresca da tutte le piante dei tre princìpi e come le superi senza esserne afferrato.
  • QUINTO PUNTO: Come una vita possa corrompersi nell’albero della vita, e come esso passi dal tormento dell’amore e delle gioie in un tormento di miseria, contrario a ogni altra vita.
  • SESTO PUNTO: Della vita delle tenebre, in cui dimorano i diavoli; della nascita e del tormento di questa vita.

13,00

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Haudry Jean, LE FEU DE NACIKETAS, Archè Milano, 2010, Pgg. 88 - NOVITÀ 2010

Feu de Naciketas min02Un insieme di testi indiani, occasionalmente confrontati dai commentatori antichi, ha quale elemento comune quello di presentare tre personaggi: un bramano (il dio Varuna in uno dei due), suo figlio e un re.
Il terzo personaggio, che manca nel testo in cui figura Varuna, è rappresentato dal dio Yama, re dei morti - ma inizialmente dio Luna - nel racconto che dà la chiave dell’insieme e conserva la traccia della natura originaria di Yama: la storia di Naciketas.

L’interpretazione del nome enigmatico di questo personaggio come ricostituzione di un composto *nakti-cetas
 «lampo/attenzione nella notte» porta a vedere nel figlio del bramano il giovane fuoco sacrificale, quello che ha appena acceso l’officiante, tradizionalmente considerato come suo padre.
Questo giovane consente a suo padre, nel racconto in cui questi è un essere umano, di avere la rivelazione dei fini ultimi.

Nella storia di Naciketas, la rivelazione proviene direttamente da Yama. Ma in un’altra, quella di Svetaketu, essa proviene paradossalmente da un uomo di casta nobiliare, che su quel punto ne sa più dei bramani, poiché è detentore di una tradizione propria alla sua casta, quella delle «tre vie dell’oltretomba».

14,00

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Bogdan Henrik, ÉSOTÉRISME OCCIDENTAL ET RITUELS D’INITIATION, Archè Milano 2010, Pgg. 280 - NOVITÀ 2010

Esoterisme Occidental min02In sette capitoli l’autore esamina le origini e la trasmissione dell’esoterismo occidentale dal Medioevo alla New Age, e i suoi rapporti con i diversi rituali di iniziazione (di cui analizza il contenuto semantico e il significato sociale e collettivo), in particolare quelli praticati nelle logge massoniche.
L’autore si dedica poi ai rituali del Settecento, passando poi allo sfondo storico dell’esoterismo. Evocando gli autori e le fonti antichi, consente di vedere la complessità della questione, il suo progredire e il suo influsso sul mondo intellettuale. Con la Massoneria, ritroviamo il concetto di “filosofia perenne” e i diversi tipi di esoterismo, sia nei gradi azzurri sia nei gradi successivi o alti gradi cavallereschi e templari, e nelle formazioni adiacenti e/o parallele: influssi dell’alchimia, della cabala, eccetera.
Gli ultimi due capitoli sono dedicati a due organizzazioni più recenti: la prima è l’Ordine Ermetico dell’Alba d’Oro [Golden Dawn], fondata nel 1888, legata allo studio della Cabala, che l’autore analizza in dettaglio. L’altra, più sorprendente, è la stregoneria pagana moderna o Wicca, della metà del XX secolo, nata in Inghilterra, diffusasi negli Stati Uniti, legata al nome di Aleister Crowley.
La conoscenza sia delle fonti molteplici sia dei rituali antichi e contemporanei, fa dello studio un tesoro di informazioni e fornisce un contributo alla Storia delle Idee.

29,00

550

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François Stéphane - Kreis Emmanuel, LE COMPLOT COSMIQUE, Archè Milano 2010
Pgg. 112
- NOVITÀ 2010

Complot cosmique min02Il Complot Cosmique ci invita a compiere un viaggio in un mondo formicolante, in cui la teoria del complotto incontra l’esoterismo, l’ufologia, la “storia misteriosa”, la new age, l’antisemitismo e le ideologie radicali.
Leggendo questo saggio, il lettore apprenderà in particolare che Hitler è fuggito sopra un disco volante; che la regina d’Inghilterra è una lucertola; che l’ONU e il governo americano sono al soldo di extraterrestri; o anche che gli Illuminati sono degli agenti di questi stessi invasori extraterrestri...
Tuttavia, il libro si concentrerà innanzitutto sui tentativi di militanti di estrema destra di utilizzare queste culture marginali per far passare le loro idee in ambiti talvolta lontani. Per fare questo, gli autori serviranno da guida al lettore, facendogli fare un giro del mondo di questi teorici-militanti, durante il quale il lettore, o il semplice curioso, incontrerà i nomi di Ernst Zündel, Miguel Serrano, Jan van Helsing, Jimmy Guieu, David Icke, Franck Scully o William Cooper.
Il lavoro innovativo di Stéphane François ed Emmanuel Kreis ha il merito di sbrogliare la matassa di queste idee alquanto strane e di stabilirne la genealogia.

14,00

PUBBLICAZIONI 2009

CODICE

LINGUA

AUTORE, TITOLO, SOGGETTO

PREZZO €

547

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Arthur Schopenhauer, MEMORIA SULLE SCIENZE OCCULTE - EDIZIONI PIZETA - Pagine: 196 - 2009

SCHEDA PDF  misc30466

Memoria SOIl presente volume raccoglie tre saggi del filosofo tedesco a proposito del magnetismo animale, del destino dell’individuo e delle apparizioni di spiriti. Schopenhauer ne illustra i contenuti essenziali alla luce della sua dottrina fondamentale: la volontà sta alla base ed è l’origine di ogni cosa e pertanto la natura, ovvero il mondo fenomenico, è solo la manifestazione di tale principio.
Valendosi degli scritti di numerosi autori, Schopenhauer giunge a una conclusione che, in un filosofo dell’epoca, può apparire sorprendente, ovvero non solo della possibilità, ma anche della realtà della magia. In tal modo egli afferma: «Sempre, in tutte le cose, è la filosofia ad avere l’ultima parola; spero che la mia, ammettendo quale realtà unica e onnipotente della natura la volontà, abbia reso concepibile la possibilità della magia e, ammettendone l’esistenza, l’abbia resa comprensibile; inoltre, facendo rientrare il mondo oggettivo nel dominio della idealità, abbia anche aperto la via alla corretta opinione sulle visioni e apparizioni di spiriti».

Arthur Schopenhauer (Danzica, 1788 - Francoforte, 1860) fu un ingegno versatile che, giovanissimo, decise di dedicarsi alla filosofia, anche se i suoi interessi spaziarono in diversi altri campi: fisica, chimica, matematica, anatomia.
Al termine di lunghi viaggi attraverso l’Europa, si fermò infine a Francoforte, conducendo un’esistenza ritirata che gli valse la reputazione di misantropo. La sua opera principale, Il mondo come volontà e rappresentazione, pubblicata nel 1819, ebbe un modestissimo successo. L’affermazione del filosofo avvenne solo una ventina d’anni dopo a seguito della pubblicazione, nel 1851, di Parerga e paralipomena, opera che determinò l’interesse anche per gli altri lavori e le idee del pensatore.
Negli ultimi anni della sua vita fu circondato da una ristretta cerchia di fedelissimi, fra cui il compositore Richard Wagner.

ISBN: 978-88-87625-42-4

20,00

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Jean Marquès-Rivière, VERSO BENARES LA CITTÀ SANTA - EDIZIONI PIZETA - Pagine: 122 2009

SCHEDA PDF  misc30466

BenaresIl lama tibetano Li-Log e il suo chela Legs-Se viaggiano attraverso il Tibet percorrendo itinerari impossibili, dagli elevati passi di montagna alle profonde vallate, al fine di adempiere a delicate, benefiche missioni affidate da una figura misteriosa.
Facendo sosta in enormi, silenziosi monasteri o in misere capanne, i viandanti incontrano le più diverse avventure fino ad arrivare a Benares, la città santa, la città di Shiva, dove Li-Log, vecchio e stanco, deve compiere l’ultima missione: trasmettere l’autentica iniziazione al suo chela.
Disseminate nel romanzo vi sono interessanti indicazioni sul buddismo tibetano e talune “possibilità” che, agli occhi di un occidentale, potrebbero suonare straordinarie.

ISBN: 978-88-87625-56-1

12,00

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Sylvain Matton,  SCOLASTIQUE ET ALCHIMIE- Arché Milano - Pgg. 900 - 2009

ScolastiqueCon Scolastique et Alchimie (XVIe-XVIIe siècles) Sylvain Matton presenta il primo di una serie di tre volumi volti a sintetizzare le sue ricerche sui rapporti intercorsi fra l’alchimia e la filosofia nel Rinascimento e nell’Età classica, ricerche centrate su quanto gli è apparso come una mutazione importante dell’alchimia dei tempi moderni: l’introduzione e lo sviluppo della teoria dello spiritus mundi o “spirito universale del mondo”.
Il secondo volume, La Révolution ficinienne et ses cheminements, sarà dedicato a spiegare come questo sconvolgi-mento dottrinale ebbe la sua origine in Marsilio Ficino, e a studiare le vie del suo propagarsi, mentre il terzo, Cartésia-nisme et alchimie, mostrerà che uno dei principali punti di attrito fra la filosofia moderna rappresentata da Cartesio e la filosofia chimica fu proprio lo spiritus mundi confuso con l’anima del mondo.
Allo scopo di stimare correttamente l’importanza di questo episodio della storia delle idee, Scolastique et Alchimie si propone di valutare il posto occupato dall’alchimia nell’universo filosofico del Rinascimento e dell’Età classica. Per fare questo l’autore ha ritenuto indispensabile studiare la sua rappresentanza e il suo statuto in ciò che all’epoca costituiva lo sfondo di ogni filosofia, compreso le più innovatrici, vale a dire il pensiero scolastico, così come si dispiegò sia sul terreno cattolico sia su quello della Riforma. L’autore comincia con l’esaminare le analisi dell’alchimia trasmutato-ria fatte dai teologi-filosofi della Compagnia di Gesù, che svolsero un ruolo importante nella fioritura della seconda sco-lastica, e preponderante nel sistema educativo.
Egli estende l’indagine ai corsi di filosofia prodotti negli altri ordini religiosi, prendendo come esempio quello, assai poco noto ma assolutamente completo e perfettamente rappresentativo, del teatino Felice Gaetano Verani. Matton s’interessa poi alla posizione dei principali teologi riformati del Rinascimento di fronte alla questione dell’alchimia tra-smutatoria, poi a quella dei rappresentanti di una corrente specifica della scolastica in ambito protestante, quella dei ra-misti e dei semi-ramisti. Infine, prende in considerazione la volgarizzazione degli insegnamenti della scolastica nella letteratura religiosa in lingua volgare, limitandosi a quella della Francia del Seicento e concentrandosi su quella univer-sità popolare che era l’eloquenza religiosa.
Da tutto ciò, contrariamente alle idee che hanno oggi abitualmente corso, risulta che per la scolastica, vale a dire per il pensiero in qualche modo ufficiale del tempo, lo statuto teologico-filosofico dell’alchimia era quello di una disciplina subordinata alla fisica e, in quanto tale, perfettamente legittima, sebbene fosse al tempo stesso giudicata molto arrischia-ta per la gente comune per via degli innumerevoli ostacoli teorici e pratici circa la realizzazione delle trasmutazioni alchemiche le quali, benché ritenute teoricamente possibili, erano considerate estremamente difficili, se non praticamente impossibili da effettuare.
Sylvain Matton ha inoltre raccolto negli annessi a ciascun capitolo un importante corpus di testi rari, che costituisce un prezioso strumento di lavoro.

54,00

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Grillot de Givry, LOURDES – Ville initiatique -  Arché Milano - Pgg. 448 - 2009

LourdesPer la terza volta nel corso di un secolo, quest’opera divenuta rara riappare infine per merito di Francis Laget, che la presenta ai lettori accompagnata da quattro testi complementari: due dello stesso Grillot de Givry (uno dei quali con l’introduzione di Marcel Clavelle), un altro del suddetto Marcel Clavelle, e il quarto, molto pertinente, di René Guénon, che prende in considerazione «l’eccellente articolo di Grillot de Givry sui luoghi di pellegrinaggio».
Occorre osservare che nel 1922 René Guénon, assumendo la direzione di Le Voile d’Isis, si era premurato di conservare quali collaboratori della rivista destinata a di-ventare Études Traditionnelles, solo Grillot de Givry e Tamos (Georges-Auguste Thomas). Lourdes fu concepito come il primo volume di una serie di otto “città iniziatiche” che si riferivano a una “geografia sacra”, espressione che Grillot de Givry non usa, ma che René Guénon definirà con precisione, assicurandole in tal modo una diffusione considerevole.
Lo studio, ricchissimo di riferimenti dottrinali e tradizionali cattolici, sia in senso stretto sia nella loro dimensione “universale” non si colloca quindi sul piano e-sclusivamente religioso: «subito esso lo trascende situandosi su quello del “Sacro” e dell’esoterismo. Il campo unicamente cristiano è sempre ricollocato in una prospettiva della “unità trascendente delle Tradizioni” […] senza che il contenuto teologico cristiano sia mai negato né contraddetto. […]. Da ciò risulta il riconoscimento implicito di un “esoterismo cristiano”, di cui Louis Charbonneau-Lassay sarà il primo a parlare nei suoi studi sulla rivista Regnabit, circa venticinque anni dopo.»

29,00

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Jacques Rohault, PHYSIQUE NOUVELLE -  Arché Milano - Pgg. 462 - 2009

PhysqueIl filosofo cartesiano Jacques Rohault (1618-1672) è famoso soprattutto per il suo Traité de physique pubblicato nel 1671, più volte ristampato fino alla metà del Sette-cento, rapidamente tradotto in latino e poi inglese, e acclamato dalla élite dell’Europa intellettuale, in particolare da Leibniz, Huygens, Bayle, Malebranche e Buffon. Quest’opera era stata preparata da una serie di conferenze pubbliche effettuate da Rohault a partire dalla fine del 1650. Scoperto di recente, il manoscritto inedito della Physique nouvelle, che risale al 1667, segna una tappa importante fra la semplice rac-colta delle conferenze e la redazione definitiva del Traité: vi si scorge un cartesiano all’opera, che maneggia e manovra i concetti del maestro, introducendo idee nuove e fatti nuovi (sulla pesantezza dell’aria, i fenomeni di capillarità e di tensione superficiale dei fluidi, il magnetismo, l’ottica, l’arcobaleno, eccetera), in breve, chiarendo i Principes cartesiani mediante una ricerca sperimentale rinnovata.
La presente edizione è accompagnata da studi che mettono in vista la Physique nouvelle. In particolare, vi si trovano sviluppati con precisione le scommesse del cartesianismo e la loro trasformazione nel pensiero filosofico e fisico della seconda metà del Seicento.

48,00

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George R.S.Mead, APOLLONIO DI TIANA, il filosofo riformatore del I° secolo della nostra era. - Edizioni PiZeta - Pgg.140 - 2009

SCHEDA PDF  misc30466

Apollonio FrGeorge Robert Steow Mead, nasce a Nuneaton (Inghilterra) nel 1863. Profondo studioso dei Misteri dell'antichità, è autore di numerosi scritti soprattutto di carattere gnostico.

In quest'opera - di cui ripubblichiamo la prima traduzione italiana, molto apprezzata da Arturo Reghini (Ignis, Agosto-Settembre 1925, n. 8-9) - l'autore raccoglie ed esamina le notizie su Apollonio, affascinante figura di filosofo e taumaturgo, cercando di portarne alla luce la persona reale, liberata dalle incrostazioni fantastiche che, favorevoli o contrarie, vi si sono nel tempo sovrapposte.

Mead espone così le varie testimonianze sul filosofo: da quelle (peraltro controverse) scritte nel III secolo da Filostrato - basate soprattutto sulle note di Damis, fedele discepolo di Apollonio - a quelle lasciate, ad esempio, da numerosi Padri della Chiesa.

Ne emerge pertanto il contorno di un uomo che, presto abbandonati gli averi paterni, si orienta definitivamente verso la vita pitagorica fatta di studio e di ascesi, di continui viaggi e di "miracoli", tanto che alcuni ne sottolineano sorprendenti affinità con Gesù Cristo.

13,00

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Joseph De Maistre - LETTERE AD UN GENTILUOMO RUSSO SU L’INQUISIZIONE SPAGNUOLA -  Edizioni PiZeta - Pgg.258 - 2009

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Il conte Joseph de Maistre (1753 - 1821) nacque a Chambéry, nel¬la Savoia, allora facenteLettere Fr parte del Regno di Sardegna.
Dal 1802 al 1817 fu ambasciatore di re Vittorio Emanuele I alla corte dello zar Alessandro I a San Pietroburgo.
Diplomatico, filosofo e politico di alto livello, dopo una breve ini¬ziale simpatia per la Rivoluzione Francese, divenne - ed è tuttora con¬siderato - uno fra i più importanti ideologi del movimento controrivo¬luzionario, nonché fermo sostenitore della Restaurazione.
Cattolico rigoroso, visse tuttavia (dal 1774 al 1790) un'esperienza massonica, specialmente in una loggia rivolta al pensiero tradizionali¬sta di Louis Claude de Saint-Martin osservando, in questa corrente, la possibilità di ristabilire il Cristianesimo in Europa.

Nelle Lettere ad un gentiluomo russo su l'Inquisizione spagnuola - di cui presentiamo l'edizione in italiano del 1823 redatta da un ano¬nimo traduttore - Joseph de Maistre, con una logica stringente suppor¬tata da precise informazioni, mostra l'infondatezza delle accuse soli¬tamente rivolte al Tribunale dell'Inquisizione in Spagna, spesso lan¬ciate da esponenti dell'Illuminismo, mettendo invece in luce come l'operato del Tribunale potè, al contrario, evitare gravi calamità alla nazione.

10,00

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Nuccio D’Anna, IL SANTO GRAAL,  Mito e realtà - Archè - Edizioni PiZeta - Pgg.258 - 2009

SCHEDA PDF  misc30466

Santo Graal minIn questo documentatissimo studio l'Autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni.
Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D’Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari.
Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori - Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
Nell'esplorazione della "leggenda", l'Autore ne coglie altri pregnanti elementi simbolici quali il "Re Pescatore" e il favoloso regno del "prete Gianni", oltre a sorprendenti accostamenti, come la misteriosa città di Sarraz, sede del Graal ed evidente legame con la tradizione islamica - ma anche, e soprattutto, l'immensa struttura, che fa risaltare il Santo Graal quale punto centrale della Storia della Salvezza.

Nuccio D'Anna è uno storico delle religioni attento al mondo classico sul quale, fra l'altro, ha scritto: Il Neoplatonismo (1989); Il dio Giano ( 1992); La Disciplina del Silenzio. Mito, mistero ed estasi nell'antica Grecia (1995); Il Divino nell'Ellade (2004); Il Gioco Cosmico, Tempo ed eternità nell'antica Grecia (2006); Mistero e Profezia, La IV egloga di Virgilio e il rinnovamento del mondo (2007); Publio Nigidio Figulo. Un pitagorico a Roma (2008); Il monachesimo celtico, Una spiritualità primordiale (in stampa). Ha anche studiato alcune correnti mistico-estatiche medievali in La Sapienza nascosta (2001) e ne Il Segreto dei Trovatori (2005).

ISBN 978-88- 7252-298-1  /   ISBN 978-88-87625-39-4

In copertina El Santo Càliz, usato da papa Benedetto XVI° durante la messa nella cattedrale di Valencia (9 luglio 2006)

20,00

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La Magie de la Rose-Croix d'Or - Archè 2009 - Pgg: 352 - 2009

In “Un Rose-Croix méconnu entre XVIe et XVIIe siècles: Federico Gualcii ou AugusteRose Croix Melech Hultazob prìnce d'Achem “ (2006), Alexandre de Dànann avviava una ricerca sulla Confraternita Aurece et Rosee Crucis originaria (ben distinta dal sistema a nove gradi noto come Ordine dei Rosa-Croce d'Oro di Antico Rito). Egli prosegue presentando qui un documento inedito d'importanza straordinaria: un Bréviaire de la Confrérie de la Rose-Croix d'Or, secondo il solo manoscritto del Seicento finora conosciuto, conservato a Praga, alla Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca.

Redatte in latino e in tedesco, le preghiere vi sono inframmezzate da salmi, caratteri magici, da disegni e da un centinaio di sigilli magici una parte dei quali riporta una modalità d'impiego in scrittura cifrata. Esso è qui decodificato con l'ausilio di un metodo steganografico elementare per mezzo di tavole di corrispondenza delle lettere, affini a quelle di Tritemio.
Il manoscritto conferma così la pratica, nella Rosa-Croce d'Oro, della magia oltre all'alchimia, come anche attestato dagli statuti del Seicento e dai documenti che mostrano la genealogia dei testi operativi della Confraternita.

Un'ampia introduzione completa il dossier Rosa-Croce d'Oro con elementi nuovi e importanti e mette in luce personaggi-chiave, quali Hinricus Madathanus alias Hadrianus a Mynsicht, e Johannes Augustinus Pantheus. Essa attira in particolar modo l'attenzione sul meno noto ma non meno importante Giovan Battista Agnello, medico e alchimista veneziano in contatto con John Dee e trasmettitore della tradizione della Voarchadumia, e forse della Rosa-Croce d'Oro, in Inghilterra.

Gli annessi abbondano di informazioni e presentano, fra l'altro, gli statuti del 1678 nella loro integralità (i quali attestano l'esistenza della Confraternita dal 1542-43), un documento del Settecento che attesta elementi comuni alla Rosa-Croce d'Oro e alla Massoneria, come anche uno squisito poemetto alchemico cifrato (e decrittato) del Seicento.

46,00

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Jean Pataut: Jean-Baptiste et Jean I'Évangéliste, 'Fils de la Résurrection' - Archè Milano 2009 - Pgg. 240 - 2009

Jean BaptisteQuest'opera originale propone risposte precise alle domande e ai dubbi relativi alle origini del Cristianesimo; in particolare sui gradi iniziatici dei suoi Padri fondatori e sulla Tradizione gioannita.

Dove situare Giovanni Battista sulla scala degli esseri e sull'Albero della Vita?
Come definire i "Figli della Resurrezione"?
Come caratterizzare gli stati resurrezionali di Gesù?
Perché il quarto vangelo appare così simile a certi apocrifi e così estraneo ai nostri postulati, ad esempio circa la natura della libertà?
Da un punto di vista alchemico, perché questo testo si colloca nell'Opera al rosso?
Come caratterizzare la Chiesa di Giovanni rispetto alla Chiesa di Pietro?
I gradi della controiniziazione non sono forse strettamente conformi alle strutture inverse dell'Albero della Vita?

II ricorso alla Cabala, all'Alchimia e alla Gnosi ci conduce così dai misteri insondabili ai misteri giustificati

18,00

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Jean Haudry: La triade - pensée, parole, action, dans la tradition indo-européene. - Arché Milano 2009 - Pgg. 523 - 2009

La triade

58,00

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André Benzimra: Hermétisme et alchimie dans la kabbale - Prolongements maçoniques, Archè Edizioni - Pgg: 176 - 2009

SCHEDA PDF  misc30466Hermetisme min

TABLE DES MATIÈRES
Alphabet hébraïque
Introduction
Liminaire

PREMIÈRE PARTIE: HERMÉTISME ET ALCHIMIE DANS LA KABBALE
I – Obiections
II – Hermétisme et kabbale
III – Alchimie et kabbale
IV – Purification et restauration de la «perle blanche»
V – L’alchimie de l’âme
VI – La méthode de réalisation

DEUXIÈME PARTIE: PROLONGEMENTS MAÇONNIQUES
I – La pierre cachée
II – La descente dans les entrailles de la terre
III – Hénoch
IV – Hiram

ANNEXES
I – La Ténèbre
II – La Merkavah, le Char divin
III – Le corps de lumière
IV – Khiriq, le Messie dans le monde des lettres
V – La légende du 13e degré maçonnique
VI – Eheieh ascher Eheieh, Je suis ce que je suis
VII – Compléments sur Hénoch
VIII – Métatron

Bibliographie

18,00

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Nasser Gharagozlou: L’Asie Centrale et l’Occident - Etudes sur l’indipendence, l’emergence de l’extremisme, l’enjeu du pètrole et de l’Islam - Diffusion Archè - pgg.440

38,00

Edizioni PiZeta
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