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348
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All’ombra dei monasteri tibetani,
Questo lungo racconto “esoterico” comparve la prima volta nel 1929 ed ebbe
subito un grande successo, poiché, come rilevò René Guénon su Le Voile d’Isis, “… in forma romanzata …, contiene una quantità di informazioni interessanti su cose
pochissimo conosciute in Occidente” e “molte notizie sui centri spirituali tibetani”, “esposte in forma gradevole”. L’Autore finge di aver ricevuto da un
indù di passaggio a Parigi una lettera e il racconto di un amico “partito per l’India” diversi anni prima. Si rievocano i tempi del distacco dalla Francia, il racconto delle
varie tappe del noviziato e dell’ascesi, fino al momento in cui la fuga dal vortice del samsara sembra ormai conclusa, quando un imprevisto maestro si fa incontro all’eremita e lo
chiama a un “nuovo sacerdozio” nel Regno della Vita. (1982), pp. 208.
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14,46
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À l’ombre des monastères tibétains, (1982), pp. 208.
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21,50
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Rituel de magie tantrique hindoue. Yantra Chintâmani (Il gioiello degli Yantra). (1976), pp. 192.
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25,00
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Sainte Upanishad de la Bhagavad Gîtâ (La). Testo sanscrito, traduzione, introduzione e note
di J. Marquès-Rivière, (1979), pp. 392.
La Bhagavad Gîtâ (o “Canto del Beato”) è una parte fondamentale del
Mahâbhârata (“Storia della grande lotta dei Bharata”), il gigantesco e ramificato poema che è insieme composizione poetica e summa della scienza sacra e profana dell’epoca
(forse IV secolo d.C.). La Bhagavad Gîtâ, articolata in 18 canti, è un poema didascalico-spirituale che può presentarsi come ammaestramento non solo per gli Indù, ma per l’umanità
tutta.
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34,00
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548
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VERSO BENARES, LA CITTÀ SANTA - EDIZIONI PIZETA - Pgg. 122 - NOVITÀ 2009
SCHEDA PDF 
Il lama tibetano Li-Log e il suo chela Legs-Se viaggiano attraverso il Tibet percorrendo itinerari impossibili, dagli elevati passi di montagna alle
profonde vallate, al fine di adempiere a delicate, benefiche missioni affidate da una figura misteriosa. Facendo sosta in enormi, silenziosi monasteri o in
misere capanne, i viandanti incontrano le più diverse avventure fino ad arrivare a Benares, la città santa, la città di Shiva, dove Li-Log, vecchio e stanco, deve
compiere l’ultima missione: trasmettere l’autentica iniziazione al suo chela. Disseminate nel romanzo vi sono interessanti indicazioni sul buddismo tibetano e talune
“possibilità” che, agli occhi di un occidentale, potrebbero suonare straordinarie.
ISBN: 978-88-87625-56-1
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12,00
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248
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Yoga pour l’Occident (Un): L’Asparsa Yoga. (1989), pp. 56.
Dai suoi numerosi viaggi in India, l’autore ha riportato un testo autentico di Yoga
poco conosciuto in Occidente. Diffusissimo negli ambienti vedantici dell’India e, in particolare, presso i monaci erranti dell’Ordine di Shankara, questo sistema di Yoga ha il
vantaggio di non richiedere la presenza di un Guru, di un Maestro, per sorvegliare i progressi del discepolo ed evitare gli errori che i vari Yoga del corpo possono provocare quando sono
praticati senza sorveglianza. L’autore fa altresì uno studio comparativo di questo Yoga con il sistema di orazione dei monaci esicasti del Monte Athos, molto simile nella sua tecnica,
come anche con il dikhr musulmano dei sufi, localizzato negli stessi centri psichici sottili del corpo umano.
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10,50
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135
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Yoga tantrique hindou et tibétain (Le). (1979), pp. 208.
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21,50
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Yoga tantrico indù e tibetano, (2003), pp. 192.
Cos’è dunque il Tantrismo? In primo luogo è un esoterismo, ma, soprattutto, è una dottrina completa,
totale, che riguarda sia l’aspetto fisico sia l’aspetto metafisico. È una “Summa” nel senso medioevale del termine. Il Tantrismo – insieme di tradizioni riguardanti
l’Essere, il cosmo, il macrocosmo, il microcosmo, l’iniziazione, il culto, le tecniche Yoga – è una visione del mondo, una mirabile sintesi che, al contrario della scienza
occidentale, considera l’uomo non solo dal punto di vista anatomico, ma anche da quello fisiologico, patologico, morale, sociale, psichico, spirituale. Di questo insieme, l’uomo, che
è forse la più autentica unità della natura, è il centro da cui partono e cui ritornano le meditazioni analitiche (shivaiste) e sintetiche (vishnuiste) del Tantrismo. Passando per il dualismo
metafisico, sperimentando gli opposti, l’adepto (lo shâkta), raggiunge l’unione liberatrice.
SOMMARIO
- Introduzione
- Capitolo I – Le dottrine dello Yoga e del Tantrismo in Asia
- Capitolo II – I fondamenti dell’insegnamento dello Yoga
- Capitolo III – L’anatomia sottile del corpo umano secondo lo Yoga. Le nâdî, i chakra.
- Capitolo IV – Il risveglio della Forza Kundalinî
- Capitolo V – I metodi fisici, il controllo del respiro, i metodi mentali
- Capitolo VI – Tecniche cinesi, giapponesi e tibetane. Concordanza con le pratiche dello Yoga
indù
- Capitolo VII – Il problema del sesso nello Yoga e nel Tantrismo
- Capitolo VIII – La morte, gli stati post-mortem e la reincarnazione secondo lo Yoga
- Capitolo IX – La pratica dello Yoga in Occidente. Il messaggio dell’Asia
- Lessico dei termini sanscriti
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20,00
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