Gnosticismo

 

Opere edite dalle Edizioni PiZeta ed altre distribuite disponibili (Prezzi in Euro, IVA inclusa)

 

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PREZZO €

158

Abdul-Hadi (John Gustav Agelii, detto Ivan Aguéli), Écrits pour “La Gnose”, che comprende la traduzione dall’arabo del Traité de l’Unité,  (1988), pp. 196, con illustrazioni.

Si tratta dell’opera integale scritta in francese da Abdul-Hadi per la rivista “La Gnose”, che comprende sia  studi originali sia traduzioni di importanti testi dell’esoterismo musulmano.  Il suo autore, lo “studioso islamico” Abdul-Hadi, ovvero il pittore Ivan Aguéli, si dice fosse colui che fece entrare René Guénon nell’esoterismo islamico, nella tariqa dello shaikh ‘Ilaysh el-Kebir.
Profondo conoscitore dell’opera di ‘Ibn Arabi e di altri maestri sufi, fece studi linguistici di altissimo  livello, come anche esperienze spirituali (e politiche) in Occidente, soggiornando poi in India.
Nel 1910 entra in contatto con i maestri della Chiesa Gnostica parigina, ambiente in cui pensa di aver trovato una dottrina universalista vicina alla sua: sono in particolare gli scritti di Matgioi (il conte Albert de Pouvourville) ad affascinarlo a tal punto da farli ritenere quasi equivalenti a  quelli dell’esoterismo islamico.

22,00

399

Anagârika Prajnânanda, Bouddhisme gnostique. Jnâna et prajnâ Gnose et prognose,seguito da Technique de Libération. (1981), pp. 240.

21,00

215

Ippolito da Roma, Philosophumena ou Réfutation de toutes les hérésies. Prima traduzione francese con introduzione e note di A. Siouville. (1988). Due tomi in un volume unico, per complessive pp. 466. In quest’opera Ippolito, vescovo di Roma del III secolo, abbraccia il pensiero antico; soprattutto fa un esame minuzioso delle diverse sette gnostiche: dai Naasseni e i Sethiani, attraverso le dottrine di Simon Mago, Valentino e Marco, fino a Basilide, Marcione, Carpocrate ed agli Ebioniti. In  questo sta precisamente l’importanza dell’opera, che rappresenta la fonte più antica (e più ricca) delle nostre conoscenze in materia di gnosticismo.

30,50

208

Le Forestier, R., Occultisme en France aux XIXe et XXe siècles (L’). L’Église Gnostique.Opera inedita  curata da A. Faivre, con una scelta di testi neo-gnostici di J. Doinel, L. Fabre des Essarts, L.-S. Fugairon, P. Sédir, ed uno studio complementare di E. Mazzolari, (1990), pp. 576, con illustrazioni.

L’appassionato di racconti troverà qui una biografia – quella di Jules Doinel, fondatore della Chiesa Gnostica di Francia verso la fine dell’Ottocento – che si legge come un romanzo. Il curioso troverà una miniera di fatti pittoreschi; l’esoterista, alcune perle spirituali e, per poco che s’interessi di storia, un incitamento ad andare più oltre, a consultare tutti i documenti e risalire alle fonti.

53,50

339

Simon e Théophane (Albert de Pouvourville, alias Matgioi, e Léon Champrenaud), Insegnamenti segreti della Gnosi (Gli).

Da tempo introvabile, quest’opera espone la Gnosi come fu considerata dai neo-gnostici francesi agli inizi del secolo.  Gli Autori passano in rassegna le principali teorie della Cabala e ritengono peraltro di poter stabilire delle concordanze sia con la Massoneria sia con il Taoismo, soffermandosi soprattutto  sull’aspetto femminile della realizzazione spirituale e della Sofia. René Guénon, che fu egli stesso vescovo neo-gnostico e diresse dal 1909 al 1912 la rivista La Gnose, organo della Chiesa, si riferì esplicitamente a quest’opera a proposito della “Tradizione [che], in realtà, ammette non solo la pluralità dei mondi abitati, ma anche la pluralità delle umanità sparse su questi mondi”  (Études sur la Franc-Maçonnerie, II, p. 297); cfr. anche Le Symbolisme de la Croix, cap. XXIV, dove l’opera è citata in nota a proposito dell’asse verticale, che collega tutti gli stati dell’essere fra loro ed al centro dell’essere totale, “che costituisce l’elemento superiore non-incarnato dell’uomo, e che gli serve da guida attraverso le fasi dell’evoluzione universale”.

13,43

324

Simon et Théophane (Albert de Pouvourville, alias Matgioi, et Léon Champrenaud), Enseignements secrets de la Gnose (Les). (1999), pp. 108.

13,50

217

Valentino, Pistis Sophia. Opera gnostica tradotta in francese da E. Amelineau, (1975), pp. 236.

Rinvenuto al Cairo intorno alla metà del Settecento, il manoscritto della Pistis Sophia (Sapienza Fedele) è generalmente attribuito a uno dei principali dottori gnostici, Valentino. Arduo sintetizzare l’opera ed il senso delle sue molteplici allegorie. Nei primi due libri, Cristo, dopo 12 anni di permanenza nelle sfere degli Eoni (emanazioni superiori dell’Assoluto), ritorna sulla Terra e raduna i discepoli. Davanti ad esssi rievoca la passione e la caduta della Pistis Sophia, per troppo amore verso la Luce del primo Pleroma. L’opera poi prosegue indicando gli obblighi morali che comporta la via della gnosi, e al primo battesimo aggiunge un “battesimo del fuoco” e uno “dello spirito”, ciascuno corrispondente a ciò che attenderà il Risvegliato dopo la morte.

30,00

Legenda: testo in lingua francese -  testo in lingua italiana

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